
Il sindacato IWGB, che rappresenta i lavoratori, accusa Rockstar di licenziamento illegittimo e di blacklisting, cioè di averli messi in una lista nera per l’attività sindacale. L’azienda sostiene di averli allontanati per grave condotta, cioè per aver condiviso informazioni riservate su un server Discord del sindacato; i lavoratori rispondono che parlavano di stipendi e di questioni di risorse umane. A inizio anno il tribunale aveva respinto la richiesta di Rockstar di archiviare il caso. L’IWGB chiede il reintegro o un risarcimento, oltre al riconoscimento che i licenziamenti sono stati ingiusti.
Davanti al tribunale si è tenuto un presidio con striscioni del sindacato. Rachel Crawford, programmatrice licenziata il 30 ottobre 2025 dopo aver lavorato a GTA 5 e Red Dead Redemption 2, ha parlato della paura nei luoghi di lavoro e ha detto che nelle prossime cinque settimane i lavoratori intendono affrontarla in aula. Il video del discorso è stato pubblicato da Austin Kelmore, cofondatore della sezione Game Workers dell’IWGB. Il sindacato ripete che non chiede un boicottaggio del gioco, ma un contributo alla raccolta fondi per la causa.
Alla vigilia dell’udienza il presidente dell’IWGB Alex Marshall ha accusato Rockstar di aver tentato un furto dei diritti dei lavoratori, con un gioco di parole sul nome della serie. Jason Lewis, uno dei licenziati, ha detto che per quasi un anno la verità è rimasta sepolta e che ora potranno metterla a verbale. Eurogamer ricorda che in ottobre i licenziati furono 34, 31 dei quali a Rockstar North, e che il caso è stato discusso nel Parlamento britannico e commentato dall’allora primo ministro Keir Starmer.



Commenti
Ancora nessun commento. Inizia tu la conversazione.
Accedi con Discord per commentare.