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GTA 6, il writer Jelous tagga con il suo nome il murale di Jason e Lucia a Brooklyn

Martedì notte un writer ha spruzzato il suo nome sul grande murale di GTA 6 a New York e ha pubblicato la foto su Instagram. Kotaku racconta che le reazioni dei fan sono per lo più negative.

Vista dall'alto di una terrazza rooftop bar con tavolini, piante e un grande murale su un palazzo vicino raffigurante una donna con capelli verde acqua; sulla parete si intravede l'insegna del locale, in parte coperta dal verde.
Vista dall'alto di una terrazza rooftop bar con tavolini, piante e un grande murale su un palazzo vicino raffigurante una donna con capelli verde acqua; sulla parete si intravede l'insegna del locale, in parte coperta dal verde.Fotogramma del trailer ufficiale, Rockstar GamesApri l’immagine a grandezza originale

Il grande murale di GTA 6 a Brooklyn, New York, è stato taggato. Kotaku racconta che un writer di nome Jelous ha agito martedì notte, di nascosto, e ha spruzzato un logo in bianco e nero con il suo nome sulla metà inferiore dell'opera. Poi ha pubblicato la foto su Instagram, dove è diventata in poco tempo uno dei suoi post più popolari.

La testata ricorda che il murale è stato commissionato da Rockstar Games a inizio ottobre ad alcuni artisti. Raffigura Jason e Lucia e ha richiesto circa una settimana di lavoro. Molti fan ne avevano seguito i progressi e ne avevano festeggiato il completamento, e lo consideravano un passo importante nella campagna promozionale del gioco.

Sotto il post di Jelous buona parte dei commenti è negativa, con frasi come «Ruined» e «Not cool». C'è anche chi difende il writer: per questi utenti il murale è solo una grande pubblicità, quindi taggarlo sarebbe lecito. Su Reddit l'accoglienza è stata ancora più dura. Alcuni utenti parlano di vandalismo, altri dicono che chi copre un'opera del genere dovrebbe almeno aggiungere qualcosa di più elaborato di una firma.

Kotaku riporta anche il commento dell'utente Reddit venzoffthewall, che si presenta come writer italiano: «Da writer italiano penso sinceramente che sia piuttosto irrispettoso, anche per gli standard dei graffiti». Secondo lui coprire il lavoro di un altro con un proprio pezzo che mostra capacità o lancia un messaggio è un conto, mentre buttare tag a caso su un murale dipinto a mano è una mossa da poco. Riconosce che si tratta di una pubblicità, ma osserva che qualcuno ci ha messo tempo, fatica e abilità, e che il fatto che un'opera sia commerciale non la rende automaticamente distruggibile.

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