Il sindacato descrive decine di incontri fra l’informatore e un responsabile della sicurezza informatica nell’arco di 21 mesi. Sostiene che i contatti siano aumentati nell’ottobre 2025, quando gli iscritti avevano raggiunto la soglia del 10% necessaria per chiedere il riconoscimento sindacale. Per l’IWGB, i licenziamenti avvenuti pochi giorni dopo miravano a fermare l’organizzazione dei lavoratori.
Nella versione di Rockstar riportata da Eurogamer, dal 2023 erano arrivati soltanto frammenti di informazioni. Nuove segnalazioni avrebbero poi spinto l’azienda ad accedere al server, dove sostiene di aver trovato informazioni riservate sul gioco. L’IWGB descrive invece uno spazio ad accesso controllato dedicato alle questioni sindacali. Il tribunale deve ancora accertare le ragioni dei licenziamenti.

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