In GTA 5 potevo dare fuoco a un intero quartiere e, due minuti dopo, presentarmi a una missione come se nulla fosse. Pensare che GTA 6 possa tenere insieme questi due momenti mi entusiasma. Vorrei che quello che faccio mentre giro per la città avesse un rapporto con la storia che sto vivendo, e il profilo criminale descritto nelle anteprime mi fa già venire voglia di affrontarla almeno due volte.
TGG parla di un sistema distinto dall'Onore di Red Dead Redemption 2, con stati che vanno da Professional a Psycho e un profilo separato per Jason e Lucia. La distinzione mi sembra adatta a GTA: qui interpretiamo comunque dei criminali, e per proseguire dovremo compiere azioni criminali. Per come la intendo io, conta il modo in cui ci comportiamo quando lo facciamo.
Penso a una rapina preparata bene, in cui tengo sotto controllo le persone e neutralizzo chi mi ostacola, e a un'altra in cui comincio a sparare anche quando potrei evitarlo. È questa la differenza che immagino tra un criminale professionale e uno fuori controllo. Mi piace che il gioco possa dare un peso alla violenza gratuita senza confonderla con ogni singola reazione a un pericolo.
Le parole di Nelson riportate da TGG vanno in questa direzione: mantenere una condotta professionale significa fare il necessario senza aggiungere altra violenza, e reagire a un'aggressione non equivale automaticamente a perdere il controllo. Mi interessa soprattutto vedere come questa distinzione si tradurrà nelle situazioni che affronterò. La preparazione del colpo e quello che decido di fare alle persone coinvolte potrebbero diventare parte del modo in cui costruisco la mia partita.
Temevo che diventare troppo violenti potesse bloccare la storia. Nelson dice invece a TGG che si può continuare a provocare caos e che non esiste un modo giusto di giocare. TGG descrive uno stato estremo, oltre Psycho, da cui non si torna indietro nella stessa partita. Questo non significa che a quel punto le missioni si interrompano.
Nelson parla di possibili conseguenze sulla storia, senza precisarle. A me basta questo per immaginare due percorsi da provare: nel primo cercherei di pianificare e mantenere il controllo, nel secondo lascerei spazio agli eccessi. Voglio vedere quanto cambiano le situazioni quando sono io a cambiare condotta. E c'è ancora tutto il rapporto fra Jason e Lucia da considerare: un altro motivo per cui una sola partita potrebbe non bastarmi.

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