Durante la discussione la commissaria Laura Dominguez ha indicato in 3 milioni di dollari la cifra che Rockstar dovrebbe pagare, aggiungendo che la città proverà a ottenere di più. La commissaria Tanya Katzoff Bhatt ha parlato di benefici vicini ai 4 milioni, sufficienti a coprire il rifacimento del campo da football americano Flamingo, oggi senza fondi.
La pubblicità comparirà sulle sedie e sugli ombrelloni di Boucher Brothers. Resterà fuori dalle proprietà comunali, dai luoghi simbolo della città e dalle torrette dei bagnini, e sarà sospesa durante Art Basel, a inizio dicembre.
Il voto non era scontato. Il commissario David Suarez ha mostrato in aula spezzoni di GTA 5 e dell’anteprima estesa, fermandosi sull’inseguimento con la polizia: non vuole vedere il marchio della città associato al gioco e non ritiene che valga alcuna somma. Bhatt ha risposto che il gioco arriva a Miami Beach con o senza la città. Contraria anche la sceriffa della contea di Miami-Dade, Rosie Cordero-Stutz: GTA è una serie costruita sull’attività criminale, ha detto, e un governo dovrebbe riflettere sul messaggio che manda promuovendo un’identità di fantasia incentrata su molti di quegli stessi crimini.
Eurogamer riprende infine il giornalista Francisco Alvarado, secondo cui Basketball Properties, società collegata ai Miami Heat, la contea di Miami-Dade e Rockstar sarebbero vicini a un accordo per un’insegna gigante di GTA 6 sul tetto del Kaseya Center.

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