Una Pegassi nei primi giorni di GTA 6 la vorrei eccome. Mi piace, però, l'idea che portarmela via possa richiedere qualcosa in più del solito finestrino rotto. Tra gli attrezzi da ottenere e i localizzatori da gestire, le anteprime mi fanno pensare a una progressione anche nei furti d'auto. Finalmente, per come piace giocare a me, conquistare un bel veicolo potrebbe dare una soddisfazione diversa.
Rob Nelson ha spiegato a IGN, come riporta GamesRadar+, che alcuni strumenti per rubare le auto si sbloccheranno andando avanti nella storia. TGG racconta anche degli incarichi per i ricettatori. Qui bisogna distinguere due operazioni: lo slim jim, la lamina che si infila nella portiera, serve ad aprire l'auto; per avviare certi modelli occorre invece un clonatore di chiavi. Rompere il vetro permette di entrare, ma non risolve automaticamente il problema dell'accensione.
Sottrarre una macchina al suo guidatore resterà possibile fin dall'inizio. Quindi quella Pegassi potrei anche riuscire a prenderla subito, salvo ritrovarmi con un altro guaio. Nel resoconto di TGG, alcuni veicoli hanno un localizzatore e i sistemi più avanzati possono comunicare la posizione alla polizia quando si rallenta troppo. Potrei essere già al volante e continuare a farmi rintracciare.
È qui che comincio a immaginare come mi comporterei: trovare il guidatore in un posto isolato, controllare se ci sono testimoni, capire se metterli fuori gioco serva davvero a non farmi seguire. Il GPS potrebbe complicare tutto anche dopo aver lasciato il luogo del furto. Mi interessa scoprire quali precauzioni funzioneranno, perché è proprio la preparazione a rendere questa meccanica così invitante ai miei occhi.
Anche il racconto degli inseguimenti mi incuriosisce. TGG e le anteprime descrivono una polizia che cerca per zone e riconosce il veicolo, un comportamento che mi ricorda Red Dead Redemption 2. Vorrei capire quanto conti rubare un'auto in un'area e poi spostarsi altrove: se in un'altra zona fossi meno sorvegliato, scegliere dove agire avrebbe ancora più senso.
Una volta al sicuro, resterebbe da decidere che cosa farne. Nelson descrive un'app con i sistemi di sicurezza del veicolo, il valore di rivendita e il costo per registrarlo come proprio. È un collegamento che mi piace molto: posso pensare al furto come a un guadagno, oppure pagare per conservare una macchina che voglio usare. Anche comprarne una assume un valore diverso, quando procurarsela e tenerla comportano delle scelte.
Mi aspetto che Rockstar metta qualche limite alla rivendita. È una mia supposizione, ma dubito che voglia farne fin dall'inizio la nostra prima fonte di reddito.

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